Come già accaduto per molti altri corsi d’acqua in Svizzera, anche l’espansione naturale del fiume Inn a Celerina è stata frenata da opere di protezione delle sponde nel secolo scorso. Dopo l’attuazione di ampi progetti di rivitalizzazione a Samedan e Bever, anche Celerina ha seguito l’esempio. Il progetto ha messo in atto delle misure volte a restituire parzialmente all’Inn la sua naturale libertà. Per le riqualificazioni ecologiche pianificate è stato necessario osservare diverse condizioni quadro, come l’espansione del centro abitato, le esigenze dell’agricoltura e del turismo, la tutela delle falde freatiche e la protezione dalle piene. La separazione in zone di protezione e utilizzo è una conseguenza dell’integrazione di tali aspetti. I lavori di rivitalizzazione si sono conclusi nel 2025.
Il fiume Inn nell’Alta Engadina ospita la popolazione autoctona di temoli ad altitudine più elevata della Svizzera. Il fatto che questa popolazione riesca a riprodursi naturalmente a una simile altitudine è degno di nota e le conferisce un’importanza a livello nazionale. Uno degli obiettivi principali del progetto era quindi la promozione degli habitat naturali dei temoli nell’Inn, ma la rivitalizzazione comporta dei vantaggi anche per altre specie bersaglio di animali e piante rare.

1. Il paesaggio acquatico della Champagnatscha ha un aspetto particolare per via dei resti degli antichi corsi che componevano l’ex delta del fiume Flaz. Una di queste lanche è stata riattivata durante la rivitalizzazione del Flaz vegl (riconoscibile dall’acqua bianca del ghiacciaio che scorre nella foto). Il livello dell’acqua nelle lanche varia con quello dell’Inn. L’habitat che ne risulta ha un tasso di umidità variabile particolarmente adatto al ranuncolo delle canne, una specie autoctona rara e a rischio di estinzione (Ranunculus reptans).
2. Due delle vecchie lanche sono state collegate a una nuova roggia laterale dell’Inn, creando ulteriori preziose sponde e habitat per avannotti.
3. Come misura compensativa per la centrale idroelettrica Islas di St. Moritz Energie è stato realizzato un nuovo specchio d’acqua, che serve a promuovere la presenza di anfibi e amplia l’area intorno alla foce del Flaz vegl. Per evitare l’ingresso dei pesci, il biotopo non viene alimentato in superficie, bensì tramite pietrame filtrante dall’Inn.
4. Lungo la Via Maistra l’Inn è stato spostato verso destra, rinnovando e rafforzando la protezione contro l’erosione. Allo stesso tempo, la riva è stata progettata in maniera naturale. In seguito alla deviazione del corso d’acqua è stato inoltre possibile realizzare un percorso pedonale non ciclabile per snellire la mobilità lenta.






